La Convention Scuola 2021, dal titolo “Ripensare le relazioni, rinnovare la didattica, ritrovare l'essenziale. Spunti per un new normal nella scuola”, prende spunto dai radicali mutamenti in atto, non solo quelli emersi a seguito dell’emergenza pandemica, che hanno profondamente modificato anche il modo di fare scuola.
Siamo consapevoli che è necessario raccogliere la sfida di questo tempo: si avverte il bisogno di rinnovamento a partire dalle relazioni umane, come elemento essenziale del percorso di crescita dell'individuo e, quindi, di ripensare e innovare il sistema scolastico nella sua complessità e interezza.
Da qui nasce l’esigenza del “prendersi cura” degli studenti e la necessità di tornare a guardare e vedere realmente i giovani, ripensando la scuola come una comunità che risponde alle loro esigenze. Questo accade se ci sono relazioni significative tra docente e studente, tra docente e docente, tra scuola e famiglia e diventa un nuovo modo di orientare il sistema scolastico e l'ora di lezione.

Chi è oggi il “bravo” studente? Come non separare conoscenze e competenze? Come favorire la crescita a tutto tondo (character) della persona (estroversione, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva, apertura all’esperienza)? Cosa è essenziale oggi insegnare (nuclei fondanti)?

La proposta della Convention Scuola, alla luce del percorso fatto in questi anni, intende sottolineare che, proprio per la complessità del nostro tempo, l’educazione e la formazione dei ragazzi rappresentano una questione decisiva per insegnanti ed educatori: scopo della scuola è quello di dare ai giovani una visione reale e ben definita di sé e del mondo, facendo crescere persone non spaventate dal nuovo e dall’imprevisto, ma che siano capaci di guardare con fiducia il futuro e di gestire la complessità, animate dal desiderio realizzarsi, di costruire e di rendere migliore l’ambiente in cui operano.

Sia i momenti in plenaria che quelli per gruppi di lavoro sono espressione di tre importanti dimensioni di metodo:
- guardare la realtà che stiamo vivendo, attraverso testimonianze di docenti, genitori e studenti;
- creare comunità professionali stabili, attraverso i percorsi de Le Botteghe dell’Insegnare;
- approfondire il dialogo tra mondo accademico, scuola e lavoro in ambito nazionale ed europeo.

Quest’anno la Convention si fa in 3, poiché il consueto appuntamento annuale si svolge in tre momenti, distribuiti nel corso dell’anno scolastico 2021-2022. Ciascun momento ha un fattore caratterizzante e sviluppa un tema particolare, legato agli altri da un comune denominatore: la centralità dello studente.

Gli appuntamenti si svolgono a distanza, con la seguente scansione temporale:

- Il primo appuntamento, “Ripensare le relazioni: prendersi cura degli studenti”, prevede due incontri (uno in plenaria e uno per gruppi di lavoro) il 23 e il 24 ottobre 2021 e sottopone all’attenzione dei partecipanti un tema di natura culturale e pedagogica che guiderà il percorso associativo dell’anno: “prendersi cura” a partire dalle relazioni educative significative.

- Il secondo appuntamento, “Rinnovare la didattica: non cognitive skills e apprendimento”, prevede un incontro in plenaria il 20 novembre 2021 e pone l’accento sullo studente e sugli apprendimenti per ripensare la formazione a partire da soft-skills e character-skills.

- Il terzo appuntamento, “Ritrovare l’essenziale fra saperi e metodologie”, prevede un incontro in plenaria il 15 gennaio 2022 e scandaglia nuovi percorsi attraverso cui ripensare “l’ora di lezione”, rinnovando la didattica delle discipline a partire dalle sollecitazioni che giungono dalla ricerca internazionale e dalle esperienze di ricerca-azione realizzate all’interno de Le Botteghe dell’Insegnare.