Per gentile concessione dell'editrice Vita e Pensiero, che sentitamente ringraziamo nella persona del suo direttore responsabile Aurelio Mottola, ripubblichiamo il testo della conferenza presentata dal prof. O'Malley nel corso del convegno che ha tratto spunto dall'uscita dell'edizione italiana del suo volume di sintesi sul Concilio Vaticano II, tenuto presso l'Università Cattolica di Milano lo scorso 11 marzo 2010. Il testo è apparso sulla "Rivista del clero italiano", 2010, n. 3.
Sui quotidiani è apparsa poco tempo fa un interessante articolo di Le Goff che, nel titolo, contestava le radici cristiane del Medioevo; ad esso ha voluto rispondere Cardini con un articolo ancor più interessante. Ripresentiamo questa “polemica giornalistica” per il suo valore metodologico sul piano culturale e perché illuminante su un punto nodale della storia della nostra cultura occidentale.
La musica sacra a Milano nel Settecento assumeva un ruolo significativo sia sul piano culturale sia sul piano religioso, come ci documenta questo prezioso Miserere recuperato dall’autore nel fondo del monastero di Einsiedeln.
Il grande Albert Schweitzer oltre che medico, missionario e apostolo della carità in Africa fu anche un esperto musicista ed organista: ce lo ricorda questo appassionato ed intelligente ritratto.
A partire da un saggio edito recentemente uno squarcio sulla modalità originale di una presenza cristiana di “cura degli infermi” collocata all’interno di un vasto panorama sulla storia della carità e dell’assistenza nella città di Milano.
La lettura di alcuni passi della Regola è un mezzo insostituibile per rintracciare i pilastri della costruzione dell’opera di fede e di civiltà che da quindici secoli i monaci benedettini stanno realizzando.
Presentiamo un testo di Annalisa Albuzzi che non solo illumina un episodio di “microstoria” borromaica, chiarendo la cronologia e il senso del ciclo dei teleri del Duomo di Milano consacrati alla vita di san Carlo, ma offre anche molti elementi per “una più equilibrata comprensione di un periodo storico delicato e controverso, assai spesso interpretato attraverso griglie ideologiche unilaterali”.