Scuola primaria gennaio 2015

Come spesso abbiamo spesso rilevato, l'apprendimento laboratoriale è molto fruttuoso. Quello che presentiamo è un percorso laboratoriale, in cui le maestre hanno proposto la ricostruzione della vita quotidiana dell'antica Roma, culminata con una rappresentazione in costume di scene di vita dell'antica Urbe.

Scuola primaria dicembre 2014

Vorremmo ancora insistere sulla presentazione dei curricola verticali, perché con la fine dell'anno si chiude la fase programmatoria nelle scuole. Ma anche perché ci dà l'opportunità di riflettere sul valore del cv e, come in questo caso, di quali voci enucleare. Pubblichiamo quindi un curriculum verticale di italiano, suddiviso correttamente a partire dalle tre competenze sottese (comunicare, leggere, scrivere), di un istituto comprensivo: riportiamo le prime due nella sezione scuola primaria, l'ultima nella sezione scuola secondaria di primo grado. Si vedano anche le riflessioni in Didattica sotto la lente.

Scuola primaria novembre 2014

Pensando di fare cosa gradita ai nostri lettori, in questa fase del lavoro scolastico, dedicata tradizionalmente alle programmazioni di inizio anno, continuiamo con la presentazione di curricula verticali. Quello che presentiamo oggi è un curricolo verticale disciplinare di scienze, ma funge da exemplum anche per altre discipline. Per una riflessione più approfondita, rimandiamo anche alla rubrica 'Didattica sotto la lente'.

Scuola primaria ottobre 2014

Speriamo di fare cosa gradita ai nostri lettori presentando, questo mese, un Curriculum verticale di istituto comprensivo sulle competenze di cittadinanza. frutto di un ottimo lavoro di riflessione sul proprio operato di un istituto comprensivo paritario di Milano Il prossimo mese mostreremo dei CV di disciplina. Poiché riguarda un IC, abbiamo pensato di offrirlo identico sia per la scuola primaria, sia per la secondaria, in modo tale che si possano apprezzare gli sviluppi in verticale delle stesse competenze che, appunto negli anni, vanno sempre più irrobustendosi.

Scuola Primaria settembre 2014

Quella che presentiamo è un'esperienza molto dettagliata, che chiama in causa tutti i docenti del Team, ponendo come sfondo integratore il tema del rientro in classe dopo le vacanze: un bel modo per partire dagli interessi dei bambini e far vedere possibili elementi di unità tra le discipline.

Scuola Primaria novembre 2011

Presentazione
Si possono avvicinare gli alunni di scuola primaria alla poesia ? Si può tentare di far percepire loro l’intima bellezza di tale forma testuale senza ridurla alla classica poesiola da ripetere a memoria nelle occasioni, per far bella figura e commuovere parenti ? Si può e, oserei dire, si deve.

Scuola Primaria settembre 2011

Presentazione
L’esperienza che viene qui raccontata – condotta nella scuola primaria “M.S. Tiozzo” di Porto Viro – è un interessantissimo esempio di come si possibile insegnare a leggere e scrivere (e far di conto) in 1^, attraverso una situazione reale: scrivere un diario di bordo per presentare la scuola quando – alla fine dell’anno – arriveranno i piccoli della materna.
Perché è stimolante? Perché apprendere comprendendo il senso di quello che si sta facendo, rende le conoscenze significative, quindi più profonde e sicure.

Scuola Primaria aprile 2011

Presentazione
Presentiamo un’unità di apprendimento sulle frazioni. Per rendere più efficace la didattica, l’insegnante è partita dall’esperienza concreta dell’alunno per giungere all’astrazione e alla simbolizzazione di concetti e regole, attraverso attività ludiche, senso-percettive, motorie, manipolative e grafiche.

Scuola Primaria marzo 2011

Presentazione

Matite, colori, opere d’arte…tutto questo è servito alla docente per appassionare alla poesia e per sollecitare al gusto della lettura; il percorso, ‘giocoso’ e assai intrigante per i bambini, ha portato ad un’analisi del testo poetico estremamente raffinato e – contemporaneamente – non ha ‘ucciso’ il gusto della lettura. Un percorso di grande interesse, riutilizzabile (con i dovuti aggiustamenti) sia dalla scuola secondaria di primo che di secondo grado!

Scuola primaria febbraio 2011

Introduzione

Non possiamo che ringraziare la maestra che ha voluto regalarci questo interessantissimo – e assolutamente praticabile – percorso sulla poesia, ricco di rimandi alle lore discipline, di attenzione ai particolari, capace di coagulare conoscenze e competenze: frutto di anni di lavoro serio ed appassionato. Come diventare un bravo docente? Proprio guardando un altro bravo docente che offre la sua esperienza.
Per questo, ringraziamo ancora chi, con totale gratuità, offre il frutto del suo lavoro ai (più o meno) giovani colleghi.

Scuola primaria gennaio 2011

Presentazione

Gennaio, tempo di verifiche per la fine quadrimestre. Abbiamo pensato di fare cosa gradita ai docenti, proponendo una serie interessante di prove di matematica, che potessero ‘verificare’ i diversi oggetti della didattica: cioè le conoscenze, le abilità e infine le competenze. In quest’ultimo caso, quindi, le docenti hanno correttamente messo in atto un’unità di apprendimenti con un compito in situazione e prove autentiche. Insomma uno strumento utilissimo (ma anche rigoroso) e di immediata spendibilità.

Allegato 3

Scuola primaria dicembre 2010

DidatticaOnline

Introduzione

Ciò che caratterizza questo percorso è la varietà delle attività proposte e in alcuni casi utilizzando specifici strumenti. E' una "piccola" esperienza di quotidianità che tende a promuovere un apprendimento che educa la persona nella sua globalità.

allegato

Scuola primaria novembre 2010

Introduzione

L'originalità di questa proposta è che la festa del Natale diventa l'opportunità di far scoprire ai ragazzi del secondo biennio il significato della giornata mondiale della Pace. Di seguito un percorso per far crescere la coscienza di sè nel rapporto con gli altri e che in questo tempo di festa è un augurio per tutti i ragazzi che saranno domani i responsabili delle grandi decisioni del mondo.

allegato

Scuola primaria ottobre 2010

Un incontro... con il desiderio

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Questo mese riprendiamo la proposta di settembre proponendovi la conclusione di un lavoro di quarta elementare centrato sul mito e sui quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco), ma che sorprende per l'intuizione che la verità corrisponde alla profondità dei miei desideri: ciò che è bello mi corrisponde e incontra il mio desiderio di felicità, eternità e libertà.
Parte di questo percorso è stato centrato sulla dispensa "Il desiderio". L'originalità è nella progettazione del lavoro annuale, nel significato di desiderio e nella trasferibilità di queste attività all'intero percorso del secondo biennio.

Scuola primaria settembre 2010

Il mito di Dedalo e Icaro

Introduzione
Spesso – tropo spesso – gli insegnanti di matematica affermano che la loro disciplina impedisce di introdurre innovazioni didattiche, perché la materia è ‘dura’, rigida, sequenziale. Quello che presentiamo è un esempio che smentisce clamorosamente tale asserzione. Addirittura si può insegnare la matematica utilizzando i ‘corpi’ degli allievi come ‘numeri’! Insomma, ciò che fa la differenza è la fantasia e creatività dei docenti e la libertà di rimettersi in gioco. Forse ne vale la pena…

Imparare ad Imparare maggio 2010

Maggio 2010

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Siamo lieti di ospitare un gruppo di insegnanti che ci propone il passaggio dalla didattica delle discipline alla didattica per competenze: l’alunno è accompagnato a imparare ad imparare, perché non si finisce mai di imparare! Sembra un gioco di parole, ma conoscere è la conquista di un soggetto cosciente che fa attenzione ai dati, che ricerca, che comprende e che cerca le ragioni per affermare ciò che ha compreso.

Dalla favola alla realtà: tante storie importanti... le nostre aprile2010

Aprile 2010

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Il lavoro che presentiamo è un bell’esempio di come la tanto sbandierata interdisciplinarietà non sia un’utopia, ma una realtà di fatto da riconoscere e reinterpretare, per dare vita a percorsi in cui la sinergia nel lavoro d’equipe crea davvero occasioni di apprendimento unitario per il bambino.
Questa UA, inoltre, si inserisce in una progettazione verticale, sviluppo di quella presentata nel numero precedente: la promozione dello sviluppo delle capacità di comunicare e di raccontare.

Sviluppo della testualità marzo 2010

Marzo 2010

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Presentiamo un percorso molto semplice, ma che tiene conto di come in prima classe l'unitarietà dell'esperienza sia fondamentale per motivare l'interesse e per dare continuità al percorso dell'infanzia, promuovendo lo sviluppo delle capacità di comunicare e di raccontare.

Un mondo d'acqua, ora e nel passato febbraio 2010

Febbraio 2010

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Di seguito illustriamo un progetto sul ciclo dell’acqua, che prevede l’intervento di esperti esterni. L’interesse del percorso sta nella capacità di implicare, oltre a scienze, anche altre discipline (in particolare inglese e storia), in un’articolazione molto ricca e originale.

La scoperta delle funzioni del proprio corpo gennaio 2010

Gennaio 2010

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Presentiamo un bel percorso in cui, attraverso coinvolgenti lezioni di educazione motoria ed esperienze pratiche, i bambini hanno un’occasione per conoscere la propria fisicità in modo concreto e orientarsi nello spazio, ma soprattutto per incontrare la bellezza del gioco strutturato e la condivisione del tempo con i compagni.

Andiamo incontro al Natale dicembre 2009

Dicembre 2009

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Molti pedagogisti si sono spesso battuti perché la vita entrasse nella scuola, e perché le occasioni per lavorare con i bambini fossero quelle reali, non inventate ad hoc. Per questo, innanzitutto, è importante non farsi scappare l’occasione del Natale, soprattutto se è un’opportunità per far crescere i bambini nelle abilità disciplinari e contemporaneamente, nella coscienza di sé. Insomma, educare istruendo.

Voli in ortografia ottobre 2009

Ottobre 2009

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Presentiamo un bell’esempio di creatività che è nata da una maestra “unica” (se ci è permesso il termine!); a testimonianza che l’unità delle discipline facilita enormemente la didattica, perché, come in questo caso, permette di partire dalla realtà (l’interesse dei bambini per gli animali: scienze) per attivare percorsi di italiano (ortografia), inglobando, automaticamente anche arte e immagine. Ecco cosa significa l’unità degli apprendimenti: proporre un percorso che è, non in modo artefatto ma naturale, inter e pluridisciplinare. Un modello semplice ma di grande interesse.

Ciao, insieme per una nuova avventura! settembre 2009

Settembre 2009

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Inizio dell’anno, ma anche inizio della scuola per i bimbi della prima elementare. Presentiamo di seguito un percorso di estremo interesse, in cui i bambini della quinta elementare accolgono i piccoli ‘primini’ e questi ultimi sono introdotti nel nuovo ambiente in continuità con la scuola dell’infanzia (imparando una canzone), ma iniziando anche a porre elementi di discontinuità. Infatti, attraverso il momento ludico, i bambini cominceranno a esprimersi attraverso una scrittura spontanea ed anche a classificare e a comparare. Quante cose con una canzone!

Esperienze di misurazione marzo 2009

Marzo 2009

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Se prendessimo l’argomento dal solito punto di vista della lezione cattedratica, sarebbe “le misure”: arido e assolutamente senza fascino. Eppure una brava maestra è riuscita a render l’atto della misurazione un fatto di grande interesse, una scoperta continua per i suoi bambini. Altro che aridità! Al contrario, apertura al fantastico, all’immaginazione, all’arte, al colore, alle sensazioni…Come dire: non esistono barriere tra le discipline scientifiche e quelle umanistiche/artistiche. La realtà è unitaria: a noi insegnanti il compito di non dividere ciò che in natura è unito!

Allegati

Allegati

Carnevale. La mente non va in vacanza febbraio 2009

Febbraio 2009

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Non occorre inventare niente per fare scuola: quello che la realtà offre diventa utile occasione per istruire educando. Così la sfilata di Carnevale si trasforma nella possibilità per i bambini di crescere nella capacità critica e nella capacità comunicativa …divertendosi!

Il viaggio del latte gennaio 2009

Gennaio 2009

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Perché una bella esperienza (andare in una fattoria a vedere come si produce il latte) non può diventare anche una interessante modalità di apprendimento? Come? Preparando prima la visita, riflettendo poi con i bambini sull’esperienza fatta ed infine scrivendo al computer e costruendo un piccolo libretto di racconto ‘meditato’ sull’esperienza.
Ecco un ottimo esempio di unità di apprendimento, cioè di apprendimento significativo ovvero coinvolgente e pregnante per i bambini (oltre che bello e avvincente!).

La festa. Oggi è Natale Dicembre 2008

Dicembre 2008

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Cosa c’è di più naturale che cogliere le occasioni? Il Natale è una di queste, forse la più interessante. Però per renderla veramente gustosa per i bambini e didatticamente proficua, ecco un percorso sul Natale molto curato nelle attività, ma anche molto articolato, in grado di coinvolgere molte discipline In esso i bambini possono veramente diventare protagonisti di un’esperienza appassionante, perché sono chiamati in causa in prima persona ad ascoltare, a leggere, a scrivere, a disegnare, a fare lavoretti… ma con uno scopo: costruire la festa di Natale per loro e per i loro cari. Come al solito, quando c’è uno scopo, c’è gusto, bellezza…e apprendimento!

Osservando s'impara. le risposte dell'uomo ai suoi bisogni novembre 2008

Novembre 2008

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Il lavoro che presentiamo è innanzitutto un bell’esempio di interdisciplinarità sul campo. Inoltre: uscite in archeo park se ne fanno molte, ma che cosa rende un’uscita didattica un momento veramente positivo per l’apprendimento? Non certo il fatto di essere fuori dalla scuola o di fare cose diverse dal solito. Tutto ciò sarebbe interessante…ma potrebbe non lasciare tracce nelle acquisizioni cognitive. Invece rendere i bambini protagonisti di un compiti specifico fa sì che ciò che hanno visto possa fissarsi in loro come conoscenza significativa, e quindi costituire veramente uno strumento alternativo alla solita lezione.

Scopriamo come proteggere la nostra salute durante lo studio ottobre 2008

Ottobre 2008

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Qual è una delle regole d’oro per poter svolgere una bella lezione? Che risponda agli interessi e ai bisogni dei bambini che abbiamo di fronte. Ogni bravo insegnante lo sa, intuitivamente. Poi c’è anche il parere di dotti psicologi dell’apprendimento che hanno scientificamente provato come l’apprendimentoto sia direttamente proporzionale all’attitudine del ragazzo per quell’attività e al valore che il ragazzo dà all’attività stessa. Bene: cos’ha fatto la maestra di cui presentiamo il percorso didattico? Ha unito i due elementi, facendo arrivare al massimo l’esito di apprendimento dei suoi bambini. Perché ha coniugato un bisogno vero (la fatica dei bambini a scrivere, a tenere in mano la matita, a leggere avvicinandosi troppo al quaderno..) con una proposta semplice, interessante e di facile applicazione per tutti.
Brava maestra!

Prova d'ingresso matematica settembre 2008

Settembre 2008

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Proponiamo un percorso che speriamo utile in questa fase dell’anno (sulle prove di ingresso) prodotto da due colleghe della scuola primaria che è un bell’esempio di come si possa migliorare il proprio lavoro. La collega ha infatti sentito la necessità di cambiare la modalità di proporre la prova di ingresso, in modo tale che non fosse solo un momento burocratico, fine a se stesso, ma diventasse un reale strumento per poter introdurre allo studio come un’esperienza bella e consapevole. Tutto questo le ha fatto cambiare la modalità di proposta ed è diventata un’esperienza positiva per i suoi bambini.
Presentiamo il percorso nel format con cui ci è pervenuto, perché ci pare più efficace.

Assumere atteggiamenti adeguati maggio 2008

Maggio 2008

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Semplice ma efficace la proposta di questa unità di apprendimento da sviluppare durante l’anno in una classe prima, e che si conclude alla fine dell’anno con la preparazione di un cubo contenente le buone regole di comportamento: la novità sta nel fatto che il cubo sarà regalato dai piccoli della classe ai futuri ‘remigini’: un modo simpatico ma didatticamente molto efficace per rendere i bambini protagonisti del loro fare scuola.

Ambiente chiama uomo, uomo chiama ambiente

Aprile 2008

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Facciamo un’eccezione, e in questo numero, presentando un’unità di apprendimento secondo la veste originaria con cui ci è stata inviata dalla maestra che l’ha progettata e svolta.
Pensiamo infatti che la ricchezza del percorso andrebbe perduta se seguissimo il nostro format di presentazione: invece ci piaceva far vedere anche la complessità con cui la docente (e il suo istituto) hanno articolato l’apprendimento, così ricco e originale.
Interessanti anche le rubriche di valutazione, particolarmente curate (secondo le indicazioni di Comoglio e Pellerey

E' tempo di..raccontare la mia storia

Marzo 2008

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Proponiamo un’unità di apprendimento di grande complessità e interesse. La docente che l’ha realizzata ha saputo intelligentemente sfruttare la sua posizione di docente tutor per creare un appassionante percorso unitario, che è stato capace di recuperare tutte le discipline in modo semplice ed efficace. I compiti assegnati (realizzazione di una fiaba, rappresentazione teatrale della stessa) sono stati il naturale esito del lavoro precedente, in cui conoscenze e abilità sono diventate (quando i bambini le hanno raggiunte) delle competenze. C’è molto da imparare in questa esperienza!

Il carnevale febbraio 2008

Febbraio 2008

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Ancora la maestra Carla, perché, con la sua solita profonda semplicità, ci introduce al tema del mese di febbraio: il Carnevale. Ecco un approccio (quello dell’analisi di opere d’arte) per far avvicinare i bambini a questa festa in modo gustoso e non convenzionale, e per far scoprire un Carnevale diverso da quello che la cultura contemporanea propina abitualmente.

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Uno strano pittore: l'Arcimboldi gennaio 2008

Gennaio 2008

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Semplicità ed efficacia sono i due ingredienti di questa unità di apprendimento che la maestra Carla ha voluto proporre ai suoi bambini di una classe seconda per introdurli nel linguaggio dell’arte. La scelta dell’Arcimboldi è stata molto efficace. Quello che colpisce è, nel ppt allegato, la capacità riflessiva dei bambini che, sapientemente guidati (non c’è apprendimento se non c’è uno che ti porta per mano alla meta), riescono a vedere nelle cose con una profondità che gli adulti hanno in parte perso (come il Fanciullino pascoliano ci ricorda!)

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Un pane per Natale dicembre 2007

Dicembre 2007

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Quella che viene descritta di seguito è una esperienza piena di vita: come tale piena anche di tutto ‘quello che si fa a scuola’. Quanto più ciò che si vive a scuola è vero, tanto più è un’esperienza che tocca i bambini, tanto più ‘tira dentro’ tutte le discipline! E in più risolve, semplicemente, questioni etiche (si può parlare del Natale con bambini non cristiani?) attraverso il valore vissuto (e non solo proclamato) della solidarietà vera, cioè dell’amicizia che scatta immediata e naturale nei bambini tra di loro. Grazie alla maestra che ha fatto tutto questo e che, non a caso, ha messo in campo la sua passione e la sua vita.

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E’ tempo di…scherzi, magie e sentimenti…per scoprire la natura novembre 2007

Novembre 2007

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Presentiamo un’unità di apprendimento a 360°: ciò è potuto accadere perchè l’insegnante-tutor ha avuto la possibilità di utilizzare unitariamente le diverse discipline. Il percorso, che si è dipanato durante tutto l’anno sulla fiaba, in questa quarta UA si è incentrato soprattutto sulla riscrittura del testo fiabesco per realizzare un testo teatrale; inoltre si è preso spunto dal paesaggio presente in “Hansel e Gretel” per proporre un’uscita didattica in un’oasi del WWF. Gita che è diventata, sapientemente, un compito unitario in situazione. Come dire: non bisogna inventare niente, ma ri-mettere a fuoco e affrontare da un’angolatura diversa le esperienze fatte da lunga pezza…

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La comparsa dell'uomo ottobre 2007

Ottobre 2007

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Come rendere più piacevole la lezione di storia? Semplice: legandola alla realtà! Per i bambini più piccoli (ma non solo per loro!)è necessario che i concetti astratti siano interiorizzati attraverso il riferimento ad esperienze concrete, cioè che il nuovo sia assimilato attraverso il già conosciuto e che l’astrazione passi attraverso l’analogia a fatti ed esperienze manipolative.
E’ quello che ha intuito la maestra che ha proposto ai suoi studenti questo percorso sulla comparsa dell’uomo.

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Costruiamo...forme di solidarietà settembre 2007

Settembre 2007

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Proponiamo l’esperienza di geometria in una classe terza primaria perché la creatività di una docente ha trasformato la normale lezione sulle figure geometriche in un’attività coinvolgente per i bambini, che innanzitutto hanno potuto “costruire” con le loro mani un parallelepipedo (sotto forma di scatola), riconoscendone anche la sua utilità pratica. Il parallelepipedo–scatola ha assunto perciò una funzione di salvadanaio dove sono stati raccolti i fondi per aiutare i bambini del sud est asiatico… e tutto da una scatola! Quando si dice che la didattica laboratoriale è questione di atteggiamento, non di aule attrezzate!

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